L’école de Paris

Sotto la generica sigla di “Scuola di Parigi” si raccolgono alcune figure di artisti che non aderirono alle correnti che imperavano nel mondo artistico dell’epoca ma che, giunti a Parigi, si alimentarono della sua particolare atmosfera e dei contatti con numerosi altri pittori, dando vita a fecondi dibattiti nei numerosi locali pubblici parigini. Sullo sfondo vi era il quartiere di Montparnasse di Parigi e il noto edificio denominato La Ruche, (l’alveare) che per la sua struttura a forma poligonale consentiva di ospitare numerosi atelier di artisti, che spesso vi vivevano, in una sorta di completa simbiosi tra vita e arte, ritrovandosi nei caffè e facendo nascere spesso i nuclei principali di tendenze che diedero luogo alle grandi rivoluzioni artistiche di tempi successivi. Soutine, Chagall, Kisling, Max Jacob, Picasso, furono i protagonisti, insieme a Modigliani, della Scuola di Parigi e realizzarono opere che sono ormai entrate a far parte della storia dell’arte. 

«La modernità – questo gran mistero – abita ovunque a Parigi: la si ritrova ad ogni angolo di strada, accoppiata a ciò che era un tempo, pregna di ciò che sarà. Come Atene ai tempi di Pericle, oggi Parigi è la città dell’arte e dell’intelletto per eccellenza». Sono parole di De Chirico, del 1925, che evocano lo splendore della capitale francese in quel periodo irripetibile ricordato come “gli anni folli”.

Parigi, 1916

Modigliani, Picasso e André Salmon a la Rotonde

Parigi, 1916

Modigliani, Picasso e André Salmon

Parigi, 1916

Modigliani, Max Jacob, Zarate e Salmon

Parigi, 1916

Modigliani, Max Jacob e Picasso

Parigi, 1916

O. Zarate, M. Jacob, H.P. Rochè e Picasso

Parigi, 1916

Picasso e Paquerette a La Rotonde

Parigi, 1916

O. Zarate, M. Jacob, H.P. Rochè e Picasso

Parigi, 1916

Kisling e Picasso

Parigi, 1916

Max Jacob, Picasso e Paquerette

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