Various tragicomic anecdotes on Modigliani’s life

Modigliani was an extraordinary artist but also a deep and complicated person.

His life, since his birth, was characterised by various tragicomic anecdotes that help us understand his personality and his story. Maybe they are just myths, but it still worth to report them.

When Amedeo Modigliani was born on July the 12th 1884, his family was in a very bad economic situation. It is told that the tax collectors entered the house while his mother was in labour. A law of the time was forbidding to confiscate anything from the bed of a woman giving birth, so the family was collecting fornitures, food and jewels on the bed where Amedeo Modigliani was coming into the world.

He was born in the middle of all those things.

The health of Modigliani was always very weak, that’s why he was the most pampered child in his family. His lungs problems also determined his choice to dedicate his efforts to painting and not sculpture, due to the powders provocated by marble. That’s why we have a lot of canvases but just few sculptures.

When Modigliani moved to Paris, he was very poor: that’s why he used to pay his food and wine with the so called “dessins à boir”, little skatches and portraits he was exchanging with restaurants and bars owners.

Modigliani also used to drink a lot. It was very common for the artists of the time, nevertheless it was giving him a very bad reputation, so bad that very often he was not aloud to enter the pubs. It is told that one night he got drunk with his friend Utrillo, who was a painter too: they started fighting to decide which one was the best painter.

They were found the day after, sleeping on the street and hugging each other.

The nickname Modì is a shorten form of Modigliani but it is also similar to the french word maudit, which means “cursed”. This group of artists was considered “damned” because of their creazy life style with drugs, alchool and no rules.

Fortune and fame came to Modigliani after his death but we beleave that his rebel character and his genius are also due to his unique life.

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Aneddoti su modigliani

Modigliani fu un artista straordinario ma anche un personaggio complesso e profondo.

La sua vita, sin dalla nascita fu caratterizzata però anche da una serie di aneddoti tragicomici che oggi ci fanno sorridere ma che ci aiutano a capire la sua personalità e la sua storia.

Forse sono solo leggende, ma vale la pena raccontarle comunque. Ne abbiamo raccolte alcune per te.

Quando Amedeo Modigliani nacque, il 12 luglio 1884, la sua famiglia era sull’orlo del tracollo economico. Si dice che la madre aveva le doglie quando gli esattori delle tasse arrivarono in casa e che questa fu una gran fortuna perché, secondo una legge dell’epoca, si poteva sequestrare tutto tranne ciò che era sul letto di una partoriente.

Proprio per questo pare che l’artista sia venuto al mondo in mezzo a mobili, viveri e una gran quantità di cose ammucchiate sul materasso di sua madre.

La salute del piccolo Amedeo, soprannominato Dedo in famiglia, fu sempre molto cagionevole, per questo fu il più viziato e coccolato dei fratelli.

Fu proprio la sua malattia respiratoria a spingerlo a prediligere la pittura alla scultura, a causa della polvere prodotta nella lavorazione del marmo. Per questo abbiamo molte meno sculture che dipinti.

Quando si trasferì a Parigi la sua situazione economica era talmente precaria che spesso era costretto a pagarsi da bere con dei “dessins à boire”, piccoli ritratti realizzati perlopiù a matita scambiati con cibo e vino.

La sua inclinazione all’abuso di bevande alcoliche e droghe, benché fosse molto comune diffusa tra i giovani artisti di Montmartre, gli valse una cattiva nomea, tanto che spesso veniva cacciato dai bar.

Una notte, si racconta che lui e l’amico Utrillo, ubriachi, si azzuffarono per determinare chi dei due fosse il miglior pittore. Furono ritrovati la mattina dopo, in strada, mentre dormivano abbracciati.

Il soprannome Modì, oltre che rappresentare l’abbreviazione del suo cognome, richiama nella pronuncia il maudit francese cioè “maledetto”, proprio perché questi artisti erano considerati “dannati” per la loro vita senza regole e alla giornata.

La fortuna di Modigliani fu soprattutto postuma, tuttavia vi è ragione di credere che il bisogno di infrangere le regole, andare oltre i limiti e sentirsi liberi dalla schiacciante morale dell’epoca abbia stimolato il suo genio e la sua incredibile capacità espressiva.

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