Mogliani’s eyes: the mirrors of the inner reality

Versione italiana in fondo.

When I’ll know your soul I’ll paint your eyes one of the most famous quote of Modigliani is also telling us a lot about his art.

There must be more than a reason why this incredible artist was painting mainly portraits. What makes his paintings very special are the long necks inspired by primitive art and his unique slant-eyed figures.

Modiglini’s painting focuses on the inwardness of his characters: he doesn’t want to represent the exterior appearance but he wants to synthesize their essence. If the eyes are the mirrors of the soul, it’s inside those eyes that the livornese artist concentrates the personality of his characters.

When he painted the portrait of his friend Léopold Survage, he represented him with a normal eye and a blind one. The reason is very interesting: Modigliani is said to have explained that he painted him like this “because with one eye you look at the world, with the other you look into yourself.

It is the inner nature of the people that emerges from his paintings. We can notice that in the gestures, in the postures, in the accessories that he represents but the eyes are always the centre of the representation, even in his sensual nudes.

The empty eyes are the mirrors of the inner reality, his own analysis of the characters, his investigation on the human beings. The colour, that Modigliani uses often as a spot, the light contours of his figures, should make the portraits looking as pale ghosts. The result is the opposite, as the personality of the character emerges with an incredible expressive power.

The elegance of Modigliani’s portraits are highlighted by the eyes, which seems to be empty but are the reflection of an entire world, eternalized on the canvas by one of the greatest artists of the XX century.

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Quando conoscerò la tua anima, allora dipingerò i tuoi occhi. Una delle più famose citazioni di Modigliani è anche un’interessante dichiarazione della sua poetica.

Questo artista infatti produsse soprattutto ritratti. Tra i tratti distintivi delle sue opere ci sono i colli lunghi ispirati all’arte primitiva e i grandi occhi “a mandorla”, spesso vuoti.

La pittura di Modigliani si concentra sul mondo interiore dei suoi personaggi: non vuole rappresentarne soltanto le fattezze ma vuole esprimerne e sintetizzarne l’essenza. E se gli occhi sono lo specchio dell’anima, è proprio in quegli occhi che l’artista livornese concentra la personalità dei suoi soggetti.

Quando ritrasse l’amico pittore Léopold Survage, lo rappresentò con un occhio con la pupilla ed uno vuoto. Alla sua domanda sulla ragione di una tale scelta, Modigliani rispose “ti ho dipinto così perché con un occhio guardi il mondo, mentre con l’altro guardi dentro di te”.

Anche questa affermazione ci lascia capire molto sulla sua arte e le sue scelte stilistiche: è il carattere stesso dei personaggi che emerge dai suoi dipinti, il loro modo di essere e stare al mondo. Lo si vede nei gesti, nella postura, nei colori che sceglie, nei particolari che decide di inserire, ma sono sempre gli occhi a rimanere i punti focali delle sue rappresentazioni, persino nei sensuali nudi.

Gli occhi vuoti indicano un’interiorità, un’analisi del soggetto ma anche una ricerca di sé dei personaggi stessi. Il colore, che in Modigliani diventa quasi una macchia, i contorni leggeri delle sue figure, le forme algide e quasi immateriali dei suoi ritratti, dovrebbero risultare pallidi fantasmi, e invece le sue opere hanno un’energia ed una potenza espressiva dirompente.

La delicatezza e la sensibilità di Modigliani emergono proprio in quegli occhi, che sembrano vuoti e invece sono il riflesso di un intero mondo, percepito e immortalato per sempre da uno dei più grandi artisti del ‘900.

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